Stai zitta di Michela Murgia - Recensione

24.11.2025

Di Lucrezia Marini

Il linguaggio forma il mondo: ogni voce ha il suo peso.

📕 Titolo: Stai zitta e altre nove frasi che non vogliamo sentire più

Autrice: Michela Murgia

Editore: Einaudi

Data di pubblicazione: ‎2 marzo 2021

Pagine: 128 p.

Genere: saggio, femminismo, studi di genere

📖Panoramica del libro

Di tutte le cose che le donne possono fare nel mondo, parlare è ancora considerata la più sovversiva. Se si è donna, in Italia si muore anche di linguaggio. È una morte civile, ma non per questo fa meno male. È con le parole che ci fanno sparire dai luoghi pubblici, dalle professioni, dai dibattiti e dalle notizie, ma di parole ingiuste si muore anche nella vita quotidiana, dove il pregiudizio che passa per il linguaggio uccide la nostra possibilità di essere pienamente noi stesse. Per ogni dislivello di diritti che le donne subiscono a causa del maschilismo esiste un impianto verbale che lo sostiene e lo giustifica. Accade ogni volta che rifiutano di chiamarvi avvocata, sindaca o architetta perché altrimenti «dovremmo dire anche farmacisto». Succede quando fate un bel lavoro, ma vi chiedono prima se siete mamma. Quando siete le uniche di cui non si pronuncia mai il cognome, se non con un articolo determinativo davanti. Quando si mettono a spiegarvi qualcosa che sapete già perfettamente, quando vi dicono di calmarvi, di farvi una risata, di smetterla di spaventare gli uomini con le vostre opinioni, di sorridere piuttosto, e soprattutto di star zitta. Questo libro è uno strumento che evidenzia il legame mortificante che esiste tra le ingiustizie che viviamo e le parole che sentiamo. Ha un'ambizione: che tra dieci anni una ragazza o un ragazzo, trovandolo su una bancarella, possa pensare sorridendo che per fortuna queste frasi non le dice più nessuno.


✒️Recensione e commento

La discriminazione non è solo una questione di fatti, ma anche di parole.

Questo libro si è fatto carico di un messaggio e il suo scopo è sfatare **stereotipi e luoghi comuni**, buttarli giù, farli a pezzi.

Le parole hanno un peso che spesso sottovalutiamo: sono loro a plasmare il nostro pensiero e influenzare i comportamenti che possono sfociare in discriminazioni.

La violenza non è solo fisica: può nascere anche dagli stereotipi.

Questo libro offre una panoramica degli stereotipi dell'italiano medio, dando modo di riflettere su ciò che viene detto alle donne e sugli epiteti attribuiti loro.

"Le ragazze hanno diciotto anni anche quando ne hanno quaranta, perché la ragazzitudine è uno stato mentale (degli altri) in cui sei eternamente un'apprendista, una stagista, una simpatica mascotte che ha ancora tanto da imparare."

✒️ La scrittura giornalistica di Michela Murgia rende il testo scorrevole, grazie anche alla suddivisione in paragrafi.

Affiancata dalle stupende illustrazioni di Anarkikka.

È un libro perfetto per riflettere sul linguaggio che usiamo, per un agire attento e consapevole.


Leggere ci apre gli occhi e accende la consapevolezza.

È importante riflettere sulle parole e sul loro peso.

Per approfondire il tema, leggi l'articolo Oltre il 25 novembre: la violenza silenziosa contro le donne


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