Nate dalla Tempesta - Alessia Coppola

03.05.2026

DI Lucrezia Marini

Salento, primi del Novecento. Tre donne unite da una maledizione. Due famiglie legate al mare e alla terra.

Titolo: Nate dalla tempesta

Autrice: Alessia Coppola

Editore: ‎ Fazi Editore

Data di pubblicazione: 21/04/2026

Pagine: 432

Genere: Narrativa italiana, Saghe familiari

Biografia dell'autrice

Alessia Coppola è considerata un'artista poliedrica, distinguendosi come autrice, editor e illustratrice. Attiva sia in Italia che all'estero.

La sua carriera letteraria ha attraversato diversi generi, dalle fiabe per bambini alla poesia, fino al Fantasy, per poi approdare alla narrativa contemporanea.

Dopo titoli come Il filo rosso e i romanzi pubblicati con Newton Compton — tra cui Il profumo del mosto e dei ricordi, vincitore del Premio Vermentino 2018 — il 2026 segna il suo ritorno in libreria con Nate dalla Tempesta, edito da Fazi Editore.

Recensione

Trama e commento

Salento, primi del Novecento.

Tre donne unite da una maledizione.

Due famiglie legate al mare e alla terra. 


Cosma Guadalupi non immaginava che la vigilia dell'Immacolata sarebbe stata così tragica.

Da anni viveva con il costante timore di perdere il marito poiché la madre Nilde glielo aveva predetto.

E infatti accade: lui muore in mare e da quel momento la vita di Cosma cambia.

Dà alla luce la terza figlia Minerva, detta Mina e quest'ultima acquisirà i poteri di Nilde.

Nasce la domenica di Pasqua, senza preavviso. Inizialmente doveva essere accompagnata da una gemella, e infatti Cosma aveva già scelto il nome: Nives, ma la piccola non ce l'ha fatta.

Tre generazioni prendono parte ad una saga familiare ambientata nel cuore del Salento. Una maledizione incombe su di loro, pesante come una nuvola di pioggia che le metterà alla prova.  Si può fuggire da una profezia? 

Comincia con quest'ombra di sciagura la vita di Mina.

E mentre il Cristo risorgeva e si liberava della sua croce,
quella bambina veniva al mondo portandone un'altra.
Quella di essere la sorella sopravvissuta.
La sorella sbagliata.

Stile di scrittura

Alessia Coppola con la sua scrittura fluida rende questo libro affascinante e avvincente.

La trama è accattivante e dopo aver finito un capitolo si è, oramai, preda della curiosità e subito viene voglia di leggere il successivo.

Sono presenti parole dialettali, ma non intralciano la narrazione perché sono di facile comprensione e aiutano a ricreare l'atmosfera perfetta per lo svolgimento degli eventi.

In questo intreccio tra destino e terra, Alessia Coppola riesce a trasformare il folklore salentino in una narrativa universale dove ogni parola dialettale diventa un tassello necessario per respirare l'anima dei suoi personaggi.

«La odiavano tutti, come odiano me».
«Non la odiavano in realtà».
«Ah, no? Non mi pare mica».
«La temevano, sono due cose diverse».
«Perché era una strega?».
«Perché era libera. E la libertà a certe femmine timorate di Dio e degli uomini fa paura. Ai maschi poi, lei ne faceva ancora di più, perché non si poteva domare. E tu c'hai il sangue suo».

Nota: copia ricevuta in omaggio [Review tour IG]

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