L'ultimo respiro di Gaza di Naim Abu Saif - Recensione

01.09.2025
"Questo libro vuole rompere il silenzio.
Vuole fare spazio ad una voce che spesso viene ignorata o censurata.
Non perché ci dica cosa pensare, ma perché ci invita a pensare.
Vi chiede di ascoltare voi stessi, nel profondo.
Di leggere.
Di sentire."
Anna Giada Altomare, Prefazione

Titolo: L'ultimo respiro di Gaza

Autore: Naim Abu Saif

Editore: Another Coffee Stories (2025)

Pagine:166

Genere: Biografia, romanzo storico

Una storia di sofferenza e disperazione,

di macchine da guerra e conflitti che sconvolgono il mondo,

ma soprattutto, una storie di persone,

di anime che soffrono e lottano per tornare a respirare la sana aria della pace.

Storie di famiglie che si intrecciano nelle storie di un paese dilaniato dalle morsa del conflitto.

In questo libro troviamo, infatti, parallelamente alle storie personali, anche cenni storici e considerazioni.


Tutto questo è "L'ultimo respiro di Gaza" un libro, ma più che altro una testimonianza del giovane Naim Abu Saif, che anche in questo momento si trova a Gaza, costretto a dover lottare per la sua sopravvivenza (nelle mie storie in evidenza di Instagram puoi scoprire come aiutarlo)


Ve lo consiglio se avete voglia di non voltarvi dall'altra parte, ma di aprire la vostra mente e dare il vostro supporto.



Ai martiri della famiglia Abu Saif,
il cui ultimo respiro è diventato l'inchiostro nella mia
penna… i vostri nomi non sono svaniti tra le macerie.
Rinascono con ogni pagina che scrivo.

Questa è la dedica di Naim, ma io mi sento di aggiungere anche:

A Naim, che si è fatto portavoce degli orrori della guerra e ci ha fornito questa incredibile testimonianza.

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