Le bambine non esistono di Ukmina Manoori - Recensione

04.08.2025

Recensione di Lucrezia Marini

«Ho assaporato la libertà degli uomini, ho visto le ragazze della mia età scomparire dalle strade e diventare invisibili. Per me non è più possibile tornare indietro. È troppo tardi. 
Ho scritto questo libro per dire la verità su di noi, donne afgane. E se oggi posso farlo è perché sono stata cresciuta come un uomo».

Ukmina Manoori

Titolo: Le bambine non esistono

Autrici: Ukmina Manoori con Stéphanie Lebrun

Editore: Libreria Pienogiorno

Anno di pubblicazione: 2022

Pagine: 160 p.

Genere: Biografia, Libro sui diritti delle donne 

Ukmina Manoori

Nata in Afghanistan, Ukmina Manoori è stata cresciuta come una bacha posh, una bambina vestita da maschio. Oggi si batte per i diritti delle donne ed ha portato la sua lotta sino al palazzo delle Nazioni Unite a New York.


Stéphanie Lebrun

Giornalista, documentarista, produttrice e anche cofondatrice delle agenzie di stampa Babel Press e Babel Doc, insignite dei più prestigiosi riconoscimenti, tra cui un Emmy Award.

Un grande bestseller internazionale, un'indimenticabile storia vera

Afghanistan, 1968

Il destino della piccola Ukmina è già segnato fin dalla nascita. Prima di lei, sua madre aveva avuto 10 aborti spontanei e, per scongiurare che un terribile destino si abbattesse sulla famiglia, il padre impone alla figlia la vita di una bacha posh.

Ovvero, doveva travestirsi e comportarsi da uomo fino alla pubertà. Poi, diventata donna, sarebbe tornata ad essere sottomessa e inferiore.

Ma io voglio essere libera come gli uomini.

Si ribella Ukmina, un cuore di donna in un corpo d'uomo.

Nei tristi momenti di vita quotidiana trova conforto nella storia della sua antenata Badgai, che, vestitasi da uomo, ha attraversato le montagne per affrontare un re e così facendo si era guadagnata una libertà che nessuna donna aveva mai avuto prima.

La giovane Ukmina è costretta ad affrontare molteplici sfide e conflitti, come la guerra in Afghanistan.

Non si lascia scoraggiare e continua a combattere la sua battaglia per la libertà.

Milioni di ragazze e donne devono affrontare la terribile realtà di vivere sotto un regime che sin dall'inizio le ha sistematicamente deprivate dei loro diritti. Questa è la dura realtà che Ukmina conosce bene.


Ho assaporato la libertà degli uomini, ho visto le ragazze della mia età scomparire dalle strade e diventare invisibili. Per me non è più possibile tornare indietro. È troppo tardi.

Ho scritto questo libro per dire la verità su di noi, donne afgane. E se oggi posso farlo è perché sono stata cresciuta come un uomo.

Sono stati numerosi i momenti del libro che mi hanno fatto riflettere e emozionare, come quando Ukmina prende servizio nel Consiglio provinciale e si trova davanti numerosi casi di donne e bambine che soffrono. Un giovane baratta sua figlia di 10 anni. La bambina è stata costretta a sposare un uomo di 40 anni e, nonostante il ripensamento del padre, non si può più fare niente. Si stabilisce perciò che il padre dovrà dare la figlia, ma lo sposo non potrà giacere insieme a lei fino a che non raggiungerà la pubertà. Contro ogni aspettativa, la bambina era contenta, perché nella casa dove viveva la nuova moglie del padre la picchiava.

Un altro momento saliente ed emozionante si trova all'inizio, dove la giovane Ukmina difende la madre dalle molestie del padre arrabbiato.


✍️Con una scrittura fluida e senza controversie, Ukmina e Stephanie ci fanno vivere i momenti più significativi della vita di una bacha posh.


"Se la donna ha il diritto di salire sul patibolo,

deve avere pure quello di salire sul podio"

Olympe de Gouges, Dichiarazione dei diritti della donna e della cittadina, 1791

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