Jane Eyre - Charlotte Brontë
DI Lucrezia Marini
"A Thornfield c'era un mistero e io, da quel mistero, venivo intenzionalmente esclusa."

Titolo: Jane Eyre
Autrice: Charlotte Brontë
Editore: Feltrinelli
Data di pubblicazione: 2024
Pagine: 596
Genere: Narrativa Contemporanea - romanzo gotico - letteratura inglese -- letteratura vittoriana - romanzo storico
Recensione
Charlotte Brontë ci trasporta nella vita di una giovane fanciulla di nome Jane, orfana di entrambi i genitori, che viene affidata alle cure della zia.
Sin dall'inizio la sua vita non risulta affatto facile. I primi capitoli mi hanno molto colpita anche per la loro durezza.
Subito mi sono impietosita per Jane che, a causa del trattamento ricevuto sin dalla tenera età, finisce per credere di essere lei quella sbagliata: un mostro.
"Tutti dicevano che ero cattiva, e forse lo ero davvero; Non avevo poco prima concepito l'idea di lasciarmi morire di fame?"
Jane è un personaggio facile da amare e in questo è molto diversa da Catherine, protagonista di Cime tempestose, il romanzo di Emily Brontë, sorella della scrittrice Charlotte.
Jane ha una forza incredibile dentro di sé, è buona e accetta di buon grado ciò che il destino le riserva. In alcuni tratti mi è sembrata piuttosto simile a Lucia dei Promessi sposi: entrambe devono affrontare mille peripezie per poi ricongiungersi al loro amato e vivere una vita tranquilla. Entrambe sono colme di fede e speranza.
Nel libro Jane sembra fare sempre la cosa giusta e alla fine viene ricompensata, devo ammettere che, probabilmente, avrei voluto vederla (anche solo per curiosità) nelle vesti dell'amante di Rochester, ma facendo ciò l'essenza del libro sarebbe mutata.
Un'altra parte della storia che mi ha emozionata è stata quando Jane viene condotta in un istituto e lì viene formata per poi diventare un'istitutrice lei stessa. Lì conosce Helen, e tra le due si forma una forte amicizia.
È stato un susseguirsi di momenti emozionanti e strappalacrime.
Se dovessi riassumere brevemente questo libro, direi che parla di una donna forte, ma soprattutto di speranza. Lei, infatti, non si perde mai d'animo nonostante le circostanze della vita le siano costantemente avverse.
Anche nei pochi momenti in cui credevo che le sarebbe stata resa giustizia, nessuno riconosce pienamente le difficoltà che ha affrontato.
Quando, oramai adulta, ha avuto una conversazione con la zia che le aveva rovinato l'esistenza, ho sperato con tutte le mie forze che l'anziana le chiedesse perdono, ma quest'ultima ha riconosciuto i propri torti in modo piuttosto ambiguo.
La vita non ha quasi mai sorriso a Jane, ma fortunatamente la fiducia che lei aveva nell'avvenire non era mal riposta.
Una volta lessi un testo che diceva: ogni fiume per arrivare alla foce fa un percorso tre volte più lungo di quello che potrebbe fare, poiché incontra nella sua strada sbarramenti e rilievi che ne modificano il corso. E lo stesso vale per noi esseri umani, Jane inclusa, spesso, anche quando ci sembra di andare nella direzione opposta, in realtà è solo un altro tassello del nostro viaggio.
Alla fine raggiungeremo la nostra foce.
