Fino a quando la mia stella brillerà - Liliana Segre

26.01.2026

di Lucrezia Marini

"Il mio mondo di fantasia era diventato una piccola stella che vedevo in cielo."

Romanzo autobiografico 

Liliana Segre con Daniela Palumbo

Fino a quando la mia stella brillerà

Ed. Rizzoli, 2021

174 pagine 

Età di lettura: da 11 anni.  

📖 Panoramica del libro 

La sera in cui a Liliana viene detto che non potrà più andare a scuola, lei non sa nemmeno di essere ebrea. In poco tempo si ritrova prima emarginata, poi senza una casa, infine in fuga e arrestata. A tredici anni viene deportata ad Auschwitz. Liliana parte il 30 gennaio 1944 dal binario 21 della stazione Centrale di Milano e sarà l'unica bambina di quel treno a tornare indietro. Ogni sera nel campo cercava in cielo la sua stella. Poi ripeteva dentro di sé: finché io sarò viva, tu continuerai a brillare. La forza della testimonianza, perché gli orrori della Storia non vengano dimenticati. Introduzione di Francesco De Bortoli. 

📘Recensione

All'apertura del romanzo, Liliana e suo padre appaiono in sintonia.

All'epoca la vita era molto più semplice.

Lei era felice, ricolma di gioia e speranza per il proprio futuro. E riponeva la sua fiducia anche nelle altre persone.

Potete capire lo shock di questa bambina appena, dopo la promulgazione delle leggi razziali, scopre non solo di essere ebrea, ma anche di essere sola, abbandonata dai propri coetanei e dagli amici di famiglia.

Indignazione: ecco cosa ho provato nel leggere queste pagine.

Indignazione, perché non riesco a comprendere come ci si possa girare dall'altra parte e permettere che vengano fatti degli oltraggi, e non solo, vengano anche commesse delle imperdonabili ingiustizie nei confronti di persone, che fino a pochi giorni prima erano definite "amici",

Improvvisamente persino la migliore amica di Liliana fu costretta dalla famiglia a non parlarle più, e la bambina dovette accettarlo a malincuore.

Liliana Segre anche in alcune interviste ha parlato spesso dell'indifferenza e di come tutti erano noncuranti di ciò che stava accadendo poiché non riguardava loro in prima persona.

Ma questa, come si può ben capire, non è la parte più triste e strappalacrime del libro, perché dopo anni di terrore, arriva una soluzione definitiva: quanti più ebrei possibile vengono trasportati nei campi di concentramento, dopo averli privati dei loro beni.

Comincia così il lungo viaggio nel treno, con il padre sempre al suo fianco, ma una volta terminato questo, i due si devono separare.

Uomini a destra e donne a sinistra. E poi non lo vidi più, Anche se vivessi altri cento anni, quel momento resterebbe indelebile perché fa parte di me.
Come papà.

Dopodiché, nonostante sia ancora piccola, Liliana deve sopravvivere a quell'inferno tutto da sola.

Non eravamo più uomini.

Amo credere che questo libro non sia solo una cronaca delle vicende ad Auschwitz, ma abbia anche una morale: non perdere mai la speranza. Infatti tutte le sere, sin dal suo arrivo, Liliana guardava fuori dalla baracca e si perdeva con la mente tra il cielo stellato e le nuvole scure. Una piccola stellina faceva capolino brillando più delle altre, sarà proprio quella stella a portargli conforto in tutti i terribili momenti passati nel campo di concentramento.

La stellina stessa in un certo senso è diventata un simbolo della resilienza della protagonista e della speranza che lei non perde mai.

In alcuni momenti ha dovuto isolarsi dal mondo esterno perché la realtà faceva troppo male, ma ha continuato a lottare per la sua sopravvivenza.

[...] il mio mondo di fantasia [...] era diventato una piccola stella che vedevo in cielo.

Per tutto il proseguimento della lettura ho continuato a sperare che il padre facesse ritorno, o perlomeno che lei riuscisse a vederlo una seconda volta. 

Trovo che questa sia una lettura necessaria, perché parla di coraggio, speranza, e ci racconta attraverso gli occhi di una giovane ragazza un capitolo amaro della storia umana, che al contempo non dobbiamo dimenticare per far sì che il nastro non si riavvolga e che non ci mostri nuovamente un film con la stessa crudele trama.


"Temo di vivere abbastanza per vedere cose che pensavo la Storia avesse definitivamente bocciato, invece erano solo sopite."

L. Segre


Scheda del libro: One pager

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