Daylight di Victor Diamandis - Recensione
Recensione di Lucrezia Marini
Un amore eterno che travalica i confini della morte.
Un amore fedele.
Una dolcezza infinita, ma che ti lascia con un retrogusto di amaro in bocca.

TITOLO: Daylight
AUTORE: Victor Diamandis
CASA EDITRICE: Magazzini Salani
ANNO DI PUBBLICAZIONE: maggio 2024
Pag.: 368 p.
Genere: Romance
Età di lettura: Young Adult
📖Trama
Alison, giovane scozzese, cerca di fuggire dalla terribile realtà in cui vive: il padre è ormai diventato un alcolista dopo la morte della moglie, e nonostante la promessa di rimanergli vicino, fatta alla madre in punto di morte, Alison non ci riesce.
Decide di scappare e andarsene il più lontano possibile: a Londra, dove possedeva già una casa che era stata di proprietà dei nonni materni prima che morissero, e aveva appena ricevuto una nuova offerta di lavoro come barista nell' "Holmes' Coffee & Books", un locale stravagante colmo di libri, come dice il nome stesso. Era ottimo per lei che aveva sempre sognato di diventare scrittrice. Fa subito la conoscenza di Lea, la proprietaria, e Samuel, il barista che sta anche per pubblicare il suo primo romanzo con un editore importante, a detta sua.
L'Holmes propone ogni settimana la serata karaoke, e, in una di queste, Alison conosce il cantante Nate, con cui subito stabilisce una sorta di connessione.
Appena arrivata a Londra si imbatte anche in un altro posto speciale: Cornelia Street, un vicolo alle cui pareti si trovano centinaia di bigliettini. In mezzo ad essi ne spunta uno in carta nera scritto con un pennarello bianco, che subito l'attira.
Hai mai pensato che se i puzzle avessero tessere
dalle sagome identiche non si incastrerebbero mai?
Il loro è un incastro perfetto in quanto diverse.
Si completano, non si sovrappongono.
Si uniscono, non si forzano.
Dove sei tu, mio incastro?
Ci siamo persi credo,
o forse sei tu che non vuoi farti trovare.Byron
"Byron", si firma lo sconosciuto, chiaramente uno pseudonimo.
Decide di usarlo anche lei e con il nome di Catherine incomincia a scrivere con foga sull'amore, sulle sue insicurezze.
Lei non crede nello stesso tipo di amore di cui scrive Byron, aveva visto il potere distruttivo che aveva avuto su suo padre, la sua disperazione, il suo alcolismo. Lui era cambiato.
Non voleva accadesse lo stesso anche a lei.
Senza neppure rendersene totalmente conto, le porte del suo cuore erano sprangate, ma presto sarebbe arrivato qualcuno capace di spalancarle e farvi entrare un pò di luce, di speranza, di amore.
[...] sento qualcosa dentro crollare, schiantarsi al suolo. Un muro alto e impenetrabile che lui sta abbattendo per far entrare, finalmente, la luce.
Recensione
La storia è, come mi aspettavo, ottima per delle ore di svago. La scrittura è scorrevole e non ti appesantisce, anzi le pagine sembrano volar via, per quanto è fluido il modo di scrivere dell'autore.
Il libro, però, è costellato anche di riflessioni o momenti di sofferenza.
[...] perchè la vita non aspetta mai.
Non aspetta che tu finisca, i sogni o lo zucchero non cambia poi molto, ti posa una mano sulla spalla e ti chiede di seguirla.
Questo libro è riuscito leggermente a toccarmi nell'anima, infatti, soprattutto le riflessioni che la protagonista fa sulla madre morta e le sue dediche a lei, mi hanno fatto ripensare alla mia di madre, alla fortuna che ho ad averla ancora viva al mio fianco.
Alcune rivelazioni dei capitoli finali sono state scioccanti, sia per me, ma anche per i protagonisti che nonostante ciò, hanno continuato ad amarsi incredibilmente, più uniti che mai.
Adesso, trovandomi a ripensare a ciò che ho letto, credo che la poesia di E. Montale "Ho sceso dandoti il braccio" è una perfetta "colonna letteraria", ossia una colonna sonora che ci potrebbe accompagnare per tutto il romanzo, seppur non emetta note.
Infatti lì ritroviamo un amore eterno che travalica i confini della morte.
Un amore fedele.
Una dolcezza infinita, ma che ti lascia con un retrogusto di amaro in bocca.
Per chi ama le rinascite,
per chi ama avere una nuova vita,
per chi ama l'amore,
Daylight è fatto per te.