Cara Ilka. Lettere da Auschwitz di Susanna Previati
DI Lucrezia Marini
Potrà esserci davvero un futuro oltre Auschwitz? E quel legame nato nell'orrore sarà abbastanza forte da sopravvivere alla libertà?

Titolo: Cara Ilka. Lettere da Auschwitz
Autrice: Susanna Previati
Editore : Capponi Editore
Data di pubblicazione : 24 ottobre 2025
Pagine : 260
Genere: Narrativa storica
📖Panoramica del libro
A soli tredici anni, Ilka viene strappata alla sua vita e caricata con la famiglia su un treno, senza sapere dove finirà il suo viaggio.
Nella sua valigia ci sono solo speranze e paure, ma all'arrivo ad Auschwitz la realtà che la attende è ancora più crudele di quanto potesse immaginare.
Inizialmente forte e determinata, Ilka si trova presto a fare i conti con le fragilità e i timori tipici della sua età. Nel campo conosce Irena, una giovane donna catturata insieme al fidanzato, spaventata e smarrita. Tra loro nasce un legame intenso, capace di trasformarsi in un atto di resistenza: in un luogo dove la vita sembra non valere nulla, saper anteporre l'altro a sé stessi diventa un atto di coraggio.
Tra torture, selezioni e privazioni quotidiane, la paura e la rabbia si intrecciano al bisogno di affetto, dando forza a emozioni e sentimenti che neppure la brutalità dei campi di concentramento riesce a distruggere.
Quando attendere passivamente la fine non è più un'opzione, Ilka e Irena trovano nel coraggio e nella solidarietà un nuovo modo di resistere.
Ma il tempo stringe: le truppe russe sono ormai vicine al campo.
Potrà esserci davvero un futuro oltre Auschwitz? E quel legame nato nell'orrore sarà abbastanza forte da sopravvivere alla libertà?
Descrizione
Mi riconducono alla mia baracca e, poco dopo, capisco di non avere più un'identità.
Faccio caso ai tatuaggi delle altre donne, li cerco e inizio a vederli tutti, alcuni sbiaditi, altri sanguinanti e freschi come il mio, e la nausea diventa vomito.
Rigetto con tutta me stessa questa tortura, questa classificazione meschina di tutte noi.
Piango disperata e vedo gli occhi delle altre donne posarsi su di me, silenziose e immobili.
Ci sono passate, lo percepisco dal loro sguardo.
Mi copro la bocca con una mano e passo il mio braccio sul viso per pulirmi, quando una piccola donna mi si avvicina e mi aiuta a sedermi.
«Sei arrivata ieri?» mi chiede dolcemente.
La guardo affranta e con un cenno annuisco.
«Farà meno male tra un po'» mi risponde.
Recensione
I libri migliori sono quelli che lasciano qualcosa dentro. Questo è uno di quelli che restano e che colpiscono.
Scorrendo tra le pagine, più volte mi sono fermata per metabolizzare anch'io tutte le torture a cui erano esposte le due protagoniste, Ilka e Irena. Subito mi sono trovata in sintonia con Irena, che, seppure all'inizio fosse spaventata e certa di non riuscire ad andare avanti, appena arrivata nel campo ha saputo tirar fuori la sua forza nascosta. Ilka all'inizio tenta di farsi coraggio pensando a tutti i saggi consigli della madre, ma in fondo è solo una ragazzina e, giorno dopo giorno, la sua luce interiore sembra smorzarsi sempre di più, nonostante Irena tenti di rallegrarla, e si spegne totalmente appena apprende dell'esistenza delle camere a gas.
Riesce a sopravvivere a questo suo momento di sconforto grazie all'appoggio della sua nuova amica e del padre, ancora vivo, ma in un altro distretto di Auschwitz. Il tempo comincia a stringere e alcuni prigionieri vengono portati via dal campo per trasferirli altrove: la cosiddetta marcia della morte. Nella prima selezione per la marcia della morte non vengono scelte, riuscendo così a guadagnare il tempo necessario per tentare la fuga.
Questa parte del libro è quella che mi ha colpito di più, senza spoilerarvela, posso solo dirvi che il mio cuore ha subìto vari bruschi cambiamenti: è andato in frantumi, si è colmato di speranza, timore, e anche sollievo.
Sono pagine a tratti molto dure.
Fino alla fine il libro è ricco di colpi di scena e solo pochi di essi sono prevedibili, ti lascia con il fiato sospeso e, essendo scorrevole, le pagine è come se le divorassi, ti porta a finire il libro in poco tempo.
È un libro che mi ha emozionata molto e che consiglio caldamente: una storia intensa e profonda, che resta con te anche dopo aver chiuso l'ultima pagina.
Susanna Previati
Nata e cresciuta in un piccolo paese della provincia di Varese, diplomata in studi sociali, Susanna Previati ha sempre amato scrivere, ma solo dopo aver costruito una famiglia e una solida carriera ha scelto di trasformare questa passione in un vero percorso di vita.
Per lei scrivere significa partire ogni volta per un viaggio diverso, senza una meta precisa, guidata soltanto dalla forza delle storie che prendono vita tra le sue mani. Attraverso la scrittura può essere mille persone, provare le loro gioie e i loro dolori, decidere il loro destino e lasciarsi sorprendere da emozioni sempre nuove.
Ora che ha iniziato, non vuole più smettere: il suo desiderio è emozionare e rendere felice chiunque si immerga nelle sue pagine.
Questo è il suo primo libro.